Prima di tutto presentiamoci, leggiamoci i nostri diritti e i nostri doveri, quindi iniziamo a conoscerci.
Se ha suggerimenti o critiche questo è lo spazio per farle.
Io sono Monica, una donna, una madre, una lavoratrice e probabilmente un’utopista.
Sogno (sognavo?) un’Italia di cui essere orgogliosi e se fossi vissuta nell’800 avrei lavorato negli scantinati con Mazzini per stampare la Giovine Italia.
Il tempo è poco ma il desiderio di fare qualcosa per migliorare quanto vedo andare storto (sempre più storto) è invece immenso. Sarà il senso di responsabilità verso i miei due figli?
Mi piacerebbe approfondire i discorsi che mi stanno a cuore insieme agli altri e, soprattutto, mi piacerebbe riuscire a FARE qualcosa.
Mi sono laureata negli anni ’90 e quindi sono tra quelli incappati nella crisi, oggi peggiorata.
Ho un ruolo attivo in un sindacato indipendente e faccio parte della commissione delle pari opportunità del mio ufficio. Non tollero le ingiustizie e, se in passato la giovinezza unita alla ricerca di un lavoro e di una identità più completa mi hanno distratta, oggi so che non posso più continuare a vivere senza fare qualcosa di concreto per cambiare la situazione, almeno non senza averci provato.
Vorrei partecipare attivamente alla costruzione di un mondo migliore.