Le quote di genere: Sì di Corrado Passera

19 Agosto Intervista del Corriere a Corrado Passera.

“L’Italia ha un potenziale enorme,  ma manca un progetto per il Paese”

(…) Lei ha detto di ricordare con orrore l’anno in cui pure alla Bocconi diedero i trenta politici. In Italia c’è un problema di meritocrazia?

– Sì, e molto grave. E per questa ragione perdiamo molti giovani in gamba che preferiscono andare a far fortuna altrove. E’ un fenomeno non assente nel privato ma diffuso soprattutto nel mondo pubblico, dove in molti settori la carriera o l’aumento di retribuzione sono scandite solo dall’anzianità. Prennda la scuola: un professore capace, impegnato, aggiornato, vede il suo stipendio e il suo posto in graduatoria muoversi nello stesso modo in cui si muove un professore impreparato, svogliato o addirittura assente. Le scuole dovrebbero almeno in parte poter scegliere i prorpi professori. Si dovrebbe rendere davvero  accessibile l’università a tutti i meritevoli, come prevede la nostra Costituzione.  Va valorizzato di più il lavoro femminile: io tendo a non firmare più liste di promozioni, se non c’è un adeguato numero di donne. –

Lei è per le quote rosa?

– Sì, “forzare” per legge la nomina di competenze femminili nei consigli di amministrazione, anche se non è un meccanismo idealmente meritocratico, può essere un modo per recuperare parte del rtardo italiano. Le grandi Aziende possono e devono fare da capofila. –

 

Per ora la notizia. Seguirà a breve il commento.

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